Alan Turing: una biografia da conoscere per riflettere

L’articolo di oggi è un fuoriprogramma che sentivo di dover fare per motivi che chiarirò nel corso della scrittura.

Oggi, 17 maggio 2020, è la Giornata Internazionale contro omofobia, lesbofobia, bifobia e transfobia. Ovvero la giornata in cui si lotta contro la discriminazione di chiunque non sia etero e cisgender. E’ un discorso molto delicato che non so nemmeno come affrontare perché è un mondo al quale mi sono avvicinata di recente. Potrebbe sembrare un tema scollegato da quelli che voglio trattare su questo piccolo spazio che mi sono ritagliata ma la verità è che non lo è affatto. Io sono un’alleata, ovvero supporto le battaglie del movimento LGBT senza rientrarci direttamente,

Oggi voglio parlare di Alan Turing, un personaggio vissuto durante la Seconda Guerra Mondiale che ha avuto un ruolo chiave nella vittoria degli Alleati.

Alan Turing (1912-1954). Private Collection. (Photo by Fine Art Images/Heritage Images/Getty Images)

Perchè ho scelto proprio lui per questo argomento? Chi ha visto The Imitation Game, film del 2014 in cui lui è interpretato da Benedict Cumberbatch, conoscerà a grandi linee la sua biografia. Altrimenti lo spiegherò subito: Turing si è suicidato a 41 anni a seguito di cure forzate che dovevano “guarirlo” dalla sua omosessualità. Solo a scriverlo mi si gela il sangue nelle vene.

Ebbene sì: l’uomo che ha aiutato la sua Nazione a vincere la Guerra brevettando Enigma, prototipo dei computer, è stato ritenuto malato e fuorilegge e si è suicidato a seguito di cure che non lo avrebbero certo guarito.

L‘omosessualità non è una malattia.

Dalla biografia di Turing si ottiene una seconda informazione che lo rende il personaggio perfetto per sensibilizzare sull’argomento principale del blog: Turing era Asperger.

Il suo lavoro di crittografo ha evidenziato la sua grande intelligenza. Un’intelligenza che lo avvicinava alla genialità. Su questo stigma, il più famoso che viene in mente legato ai Disturbi dello Spettro Autistico, ci vorrebbe un’analisi precisa e separata. Mi preme molto e mi lascia sempre molto perplessa l’immagine di piccoli geni che ci viene cucita addosso dalle serie tv.

Turing era non verbale e presentava molti rituali quotidiani che rendevano difficile la sua socialità. Era estremamente competente nel suo lavoro ma allo stesso tempo aveva grandi difficoltà a riuscire a instaurare relazioni sociali. La chiave della Sindrome, come ho detto in Un mondo di sfumature, è proprio questa: l’accettazione sociale è un percorso pieno di ostacoli nonostante la persona abbia uno sviluppo cognitivo che la porta verso l’autonomia.

Nel 2012 avvenne il riconoscimento postumo del suo lavoro. Mi viene da dire che almeno un lato positivo c’è stato anche se con molto ritardo.

Spero sia chiaro che ho cercato di raccontare questa storia perché ci tengo a parlare di ogni tipo di diversità e di come viene percepita da chi ci circonda. Considerare fuorilegge un orientamento sessuale è a dir poco aberrante.

Forse lo dovrò ripetere spesso ma la Sindrome non è una malattia come non lo è l’omosessualità.

Questo articolo non è stato semplice da scrivere e i termini che ho usato andrebbero spiegati, ne sono consapevole, per tanto lascio alcuni link a fine articolo per chi volesse approfondire i termini cisessuale e transessuale.

La lotta è dura ma la sensibilizzazione è un’arma potente che dovrebbe portare a riflettere.

Chissà, magari questo è il primo di una lunga serie di fuoriprogramma che userò per portare avanti anche questa lotta alla quale tengo.

A presto,

Cate L. Vagni

Alcuni link:

https://it.wikipedia.org/wiki/Alan_Turing

https://it.wikipedia.org/wiki/Cisessualit%C3%A0

https://it.wikipedia.org/wiki/Transessualit%C3%A0

https://it.wikipedia.org/wiki/Movimento_LGBT

Trailer del film citato:

https://youtu.be/HPMCMiqwM6Mhttps://youtu.be/HPMCMiqwM6M

Sometimes it is the people who no one can image anything of who do the things no one can image”

Alan Turing, 1912 – 1954

Pubblicato da Cate L. Vagni

Laureata in lettere moderne e frequento la Laurea Magistrale in Scienze Archivistiche e Biblioteconomiche. Piccolo spazio personale dove poter esprimermi su ciò che mi sta a cuore.

12 pensieri riguardo “Alan Turing: una biografia da conoscere per riflettere

  1. ti ringrazio del tuo off topic… da amica non posso che confermare che sei un’alleata preziosa della lotta LGBTQ+… ricordo che quando ancora ci conoscevamo da poco, rimasi di stucco quando, durante una delle nostre prime cene, incominciasti a parlare di youtuber, direttamente collegati alle cause lgbt (che anch’io seguo) e di quanto l’argomento ti interessasse e ne sapessi già tantissimo (forse anche più di me)… ricordo che mi facesti capire che come alleata ti senti in dovere (sia civico che morale) di informarti e di informare quante più persone possibili, cercando di sensibilizzare su argomenti tanto delicati e da un certo punto di vista tanto estranei alla tua realtà quotidiana… perché gli alleati sono la spinta, che permette al nostro movimento di avere così tanta risonanza nella società… si stima che ad oggi la metà dei partecipanti al gay pride sia circa eterosessuale… il 50% di persone, che non saranno mai offese per strada, che non avranno mai paura di essere seguiti o picchiati per strada, che non subiranno mai bullismo o cyberbullismo per la loro eterosessualità, che non si sentiranno mai chiamare “contro natura”, “pervertito”, “malato”… ma nonostante questo perorate la nostra causa, facendola diventare vostra, perché sapete riconoscere le ingiustizie e volete combattere…è da quella sera al ristorante che ho capito di aver trovato una bravissima amica ed una bellissima persona e personalmente ti sono grata di essere mia amica e di aver fatto diventare mio amico anche Francesco: ormai vi conosco da circa 1 anno e mai una volta mi avete mai fatto sentire né giudicata né incompresa. Non posso che augurarmi che tu continui a proporre per questo di argomento, anzi per qualsiasi opinione o consiglio in merito (anche se credo che non ne avrai assolutamente bisogno) chiedi pure!
    Il film l’ho visto anch’io e ne consiglio la visione a chiunque… uno di quei film che andrebbero proposti in tutte le scuole! è aberrante pensare quanto l’essere omosessuale abbia avuto più risonanza della macchina, Enigma, che ha fatto vincere la guerra… non sapevo che fosse considerato Asperger, ma sono concorde con te che né come omosessuale né come Asperger si può considerare Turing un malato, ma è stato a tutti gli effetti un genio, che ci ha permesso per esempio a me di poter rispondere al tuo articolo, digitando sulla tastiera del mio computer e a te di scriverlo; insomma ha permesso l’avvento dell’era digitale

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    1. È un messaggio bellissimo che mi ha quasi commosso. Ti voglio bene. Sosterrò sempre la causa e prima o poi verrò a un Pride. Non ti farò mai sentire giudicata dato che io mi ci sono sentita tutta la vita. Non c’è motivo per farlo. Tu sei tu a prescindere. Ho scoperto che sarebbe il secondo film su Turing, il primo era del 1995. Sai che io sono abbastanza scettica sul discorso genialità ma è innegabile che lui fosse estremamente competente nel suo lavoro. Credo che anche lui sia uno dei tanti che è ipotizzato essere Asperger ma non ci sono prove certe. Ho letto proprio adesso che è addirittura fuorviante rappresentarlo così perché era, sì, eccentrico, ma in realtà gli amici li aveva e sapeva collaborare anche se preferiva lavorare da solo. Un lavoro che gli è stato riconosciuto anni dopo la morte senza il quale il mondo sarebbe andato distrutto.
      Penso che continuerò a parlarne ponderando bene gli argomenti. È diventata una battaglia anche personale e ho preso posizione. Ormai non si torna indietro 🌈💪❣️

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      1. perfetto, allora tu e Francesco siete ufficialmente invitati al Toscana Pride 2021! 🙂 infatti dal film secondo me non traspare affatto che Turing avesse problemi a relazionarsi coi colleghi: benché preferisse lavorare da solo (e questa è soltanto un’inclinazione comune a tantissime persone, me compresa) traspare che forse ci fosse parecchia invidia e ritrosia da parte degli altri colleghi nei suoi confronti e non viceversa. Nel film infatti film viene tratteggiato come un uomo schivo, ma come un uomo assolutamente concentrato sulla sua invenzione.

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      2. Sai credo di doverlo rivedere con più attenzione perché non me lo ricordo molto bene in realtà. Stavo facendo altro mentre lo guardavo quindi non me lo ricordo molto. Per il Pride vedremo, Università permettendo vengo molto volentieri 😉💪

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