Andare oltre ciò che si vede

Nei vari articoli scritti fino ad adesso sui Disturbi dello Spettro Autistico e la Sindrome di Asperger ho citato più volte il macroargomento stereotipi e rappresentazioni. Qui cercherò di analizzarlo al meglio.

Partiamo dal termine: Cosa sono gli stereotipi?

Sono preconcetti usati per far comprendere nella maniera più semplice un discorso che non sarebbe così immediato se non è già ben chiaro nella tua mente per cui magari hai qualche informazione vaga per qualsiasi ragione.

Gli stereotipi esistono in ogni ambito, mi vengono in mente tutti quelli esistenti sulla Comunità LGBT. I Disturbi dello Spettro Autistico stanno avendo maggior rilievo solo negli ultimi anni e ci sono tanti esempi che dovrebbero avvicinare a questo mondo anche se io sono portata a pensare che siano macchiette e tendano a omologarci.

La rappresentazione mediatica enfatizza alcuni aspetti come la difficoltà a empatizzare con gli altri, l’attaccamento quasi ossessivo alla routine che porta a discussioni evitabili in casi come i posti già stabiliti, ma soprattutto, la maggior parte di questi sono geni nelle scienze.

Credo che l’esempio più famoso sia Sheldon Lee Cooper dalla serie Tv Big Bang Theory

Questo personaggio è fisico teorico. Il suo nome è un omaggio all’attore, regista e produttore Sheldon Leonard e al Premio Nobel Sheldon Lee Glashow, che ha dato importanti contributi alla meccanica quantistica.

Nella foto il regista Sheldon Leonard
Nella foto il fisico Sheldon Lee Glashow

Ho seguito sporadicamente la serie però so che Sheldon ha alcuni comportamenti che lo avvicinano alla Sindrome di Asperger – visione in realtà smentita dagli stessi produttori, che non vogliono categorizzare in alcun modo i loro personaggi – : vive con il migliore amico Leonard Hofstadter, al quale impone una serie di regole ferree da rispettare per la convivenza. Spesso si vedono i loro due amici Raj Koothrappali e Howard Wolowitz e i quattro hanno i posti stabiliti sul divano, sui quali Sheldon non transige in alcun modo. Ha una enorme competenza nel suo campo di studio, tanto da sembrare arrogante e pieno di sé alle volte. Nelle ultime stagioni matura dal punto di vista emotivo grazie a una ragazza che, tra l’altro, ha un carattere simile al suo, Amy Farrah Fowler.

Prima di conoscerla il personaggio mostra che, nonostante eccella nel suo campo di studi, ha una grande difficoltà a rapportarsi con gli altri personaggi. La sua eccessiva onestà spesso rasenta l’offesa e lo fa passare per un personaggio privo di tatto. Questo tema mi tocca nel profondo e credo sia uno dei pochi punti per i quali posso sentirmi affine a lui. Come dicevo sopra, dà l’impressione di essere arrogante. Famosa è la gag nella quale bussa ripetutamente alla porta della vicina – nonché fidanzata dell’amico Leonard- Penny chiamandola finché non apre. L’Autismo ha tanti movimenti stereotipati e ripetuti con lo scopo di tranquillizzarsi definiti come stimming. Ma non è un tratto esclusivo di Autismo e Sindrome ma anche del Disturbo Ossessivo Compulsivo, nel quale si tende a trovare conforto ripetendo determinate azioni – che diventano, appunto, compulsioniper allontanare i pensieri ossessivi. Non entro nel merito perché è una questione assai delicata che richiede un livello di approfondimento che non ho. Il DOC è una comorbilità della Sindrome ma per quanto riguarda Sheldon, i produttori non vogliono farlo rientrare neanche in quella categoria.

Il suo interesse specifico e assorbente è la serie di Star Trek, che conosce a menadito e alla quale fa riferimento in più occasioni. Il personaggio ha una memoria eidetica e un orecchio assoluto molto sviluppati.

Sulla memoria eidetica e la memoria fotografica potrei dire la mia. Personalmente ho sempre saputo che la seconda è molto sviluppata in me e mi aiuta nello studio. Molti autistici la hanno infatti le rappresentazioni la evidenziano facendo snocciolare al personaggio – in senso lato, qui non mi riferisco direttamente a Sheldon- una serie infinita di informazioni imparate a memoria e nella maggioranza dei casi anche inappropriate al contesto.

Sheldon ha riscosso così tanto successo da avere uno spin off tutto suo per raccontare la sua infanzia e adolescenza. La mia analisi non vuole denigrare il personaggio, il mio scopo è portare un esempio dal quale non mi sento del tutto rappresentata. Infatti ci sono stati periodi in cui rifiutavo di guardare la serie siccome vederlo mi causava sensazioni contrastanti: da una parte mi sentivo a disagio, dall’altra mi sforzavo di non pensarci per godermi l’episodio che stavo guardando per quello che era. Anche perché è indubbiamente una sitcom divertente da guardare per passare il tempo.

La mia speranza, oltre al desiderio di vedere un personaggio autistico o Asperger bravo nelle arti o nei campi umanistici in generale, è che trovino il modo di superare lo stereotipo che ci vede come tendenzialmente privi di empatia, anaffettivi che non danno né vogliono ricevere abbracci o baci, quasi geniali, che parlano solo ed esclusivamente dei loro interessi, e tanto altro.

Lo stereotipo non è negativo di per sè, lo diviene nel momento in cui ci si basa esclusivamente su quello e si pensa che rappresenti la realtà senza andare oltre a ciò che viene mostrato.

Spero che questa veloce disamina sugli stereotipi vi abbia chiarito la situazione e vi possa guidare verso una maggiore comprensione del mio mondo. Ogni punto ha bisogno della sua spiegazione precisa e puntuale lo farò.

A presto,

Cate L. Vagni

Pubblicato da Cate L. Vagni

Laureata in lettere moderne e frequento la Laurea Magistrale in Scienze Archivistiche e Biblioteconomiche. Piccolo spazio personale dove poter esprimermi su ciò che mi sta a cuore.

11 pensieri riguardo “Andare oltre ciò che si vede

  1. Come sempre un articolo esaustivo, scorrevole e informativo. E grazie ancora per tutte le spiegazioni, che offri a noi lettori, sul tuo mondo interiore. Secondo te perché gli autori di Big Bang Theory non vogliono incasellare Sheldon in un personaggio Asperger o comunque nello spettro autistico? Proprio la tua disanima mostra che ci sono evidenti parallelismi (anche se, come giustamente sottolinei, portati all’eccesso) tra molti comportamenti di Sheldon e i comportamenti, che ritroviamo nello spettro autistico. Credi che sia una mancanza di coraggio da parte degli autori per non inasprire parte del pubblico? Oppure per evitare di creare una macchietta (benché geniale e divertente), che potrebbe danneggiare con la propria risonanza mediatica tutta la popolazione Asperger o Autistica? Oppure di contro pensi che sia veritiera la loro spiegazione di scelta artistica di non voler incasellare il personaggio di Sheldon rendendolo ancora più “unico” e fuori da ogni etichetta?

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    1. Non la vedo come una mancanza di coraggio. Sheldon ha sicuramente tanti tratti della Sindrome ma non non ha bisogno di essere definito tale. Io in realtà sono contenta della scelta degli autori della serie perché i fan esagerano e vogliono affibbiare etichette a tutti i personaggi per forza. Mi sembra quasi lo stesso discorso che ho fatto per la parentesi storica sulla Sindrome. È un personaggio con dei pregi che per fortuna ha una maturazione vera e non resta macchietta ma potrei fare un altro esempio di personaggio che era partito come un buon rappresentante salvo poi essere caricato troppo e diventare ombra di sé stesso. Parlo del protagonista di The Good Doctor, che da medico autistico che poteva essere un buon modo per sensibilizzare è piano piano degenerato e nelle ultime stagioni, da quello che mi hanno detto i miei, è diventato un circo in cui hanno aggiunto personaggi Autistici senza alcun approfondimento. Tra le due è indubbiamente meglio Sheldon anche se io non riesco a vedermi in lui in nessun aspetto. Sono trattati caratteriali estremizzati.

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    2. mmm per quanto il personaggio di Santana sia uno dei principali e per quanto adori il fatto che alla fine si fidanzi con l’amica di sempre non riuscirei a vedermi adesso (figuriamoci al tempo delle superiori) nella bulletta indurita dai problemi in casa! posso capire che come personaggio fa un percorso e migliora col tempo, ma se lei fosse l’unica rappresentazione televisiva del mio ambiente Lgbtq sicuramente non mi sarei sentita rappresentata… il problema è che se adesso di personaggi lgbtq ne sono pieni i film ed i telefilm in genere, ancora di personaggi Asperger o autistici non ce ne sono granché e non hanno una risonanza mediatica tale da fare scuola o sdoganare pregiudizi o stigmi sociali… secondo me però le cose si stanno muovendo anche lì e sperare di non dover passare anche voi per una lunga fase di personaggi macchiette

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      1. Esatto. Anche se qui si apre un’altra parentesi che esula dall’articolo e ne riparliamo in privato. Non so se hai presente il termine queerbaiting e tanti criticano queste scelte perché dicono che alcuni personaggi sono forzati e caratterizzati male ma vengono inseriti per “fare numero” e rappresentare la comunità. Per i personaggi Autistici spero che ci arriveremo presto ma la via è ancora lunga e tortuosa

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  2. senza dubbio Sheldon è un personaggio talmente ben costruito e amato dal pubblico, che si è meritato anche lo spin off “The Young Sheldon”… E’ anche vero che a mio avviso Sheldon è amato dal pubblico proprio per il genio e sregolatezza, per la sua assoluta mancata di tatto, che lo fa apparire involontariamente comico e per le sue innumerevoli “manie”… credo che però se per i personaggi storici i fan si attacchino veramente a poco più di una manciata di correlazioni tra i comportamenti più comuni dello spettro autistico e per Sheldon le somiglianze sono maggiori. Inoltre i personaggi storici di per sé hanno la fortuna e la sfortuna di essere vissuti prima della definizione dell’Autismo, quindi purtroppo non potremo mai andare oltre a delle semplici congetture. Secondo me invece in questo caso credo che farlo rientrare nello spettro autistico avrebbe portato beneficio alla visibilità del mondo Autismo, proprio perché secondo me gli autori avrebbero potuto cavalcare l’onda del fatto che sia un personaggio tanto amato e tanto famoso e perché le “stranezze” attribuite a Sheldon, che possono somigliare ad alcune caratteristiche dello spettro, sono proprio quelle amate dai fan, quindi secondo me sarebbe passato un segnale positivo da un personaggio, benché estremizzato come ogni genio, ben costruito ed umano (e soprattutto non macchietta). Inoltre la mia preoccupazione è che in futuro per rappresentare dei personaggi, appartenenti allo spettro autistico, possano costruirli come personaggi di secondo ordine, oppure come personaggi introversi, che tendono ad autocommiserarsi, oppure di contro troppo eccentrici… un parallelismo, che mi viene scontato, è quello con le prime rappresentazioni di qualche decina di anni fa dei primi personaggi gay in tv o al cinema: erano tutti personaggi secondari, molti facevano una brutta fine, erano gli amici “spalla” dei protagonisti o troppo eccentrici o troppo riservati… insomma delle macchiette al 100%… dubito che il pubblico gay dell’epoca si sentisse rappresentato in quel modo… ecco perché penso che invece usare un bel personaggio positivo, realizzato, di estremo talento, amato dal pubblico come Sheldon per introdurre il mondo dell’Autismo secondo me, se fatto con tutti i clismi del caso, sarebbe potuta essere la carta vincente

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    1. In realtà, nonostante la smentita da parte dei creatori della serie, l’attore che lo interpretava ovvero Jim Parsons è d’accordo con le idee dei fan. Tra l’altro nella notizia che ho linkato riguardo ai produttori della serie viene detto che forse anche Jane Austen poteva essere Autistica e mi chiedo su che base… Mi sto un po’ stufando di trovare tutti questi personaggi che erano indubbiamente eccentrici considerati Autistici. Forse questo tema va ripreso a più mandate e devo trattare anche la rappresentazione nei libri oltre che in film e serie TV. Nei libri effettivamente provo meno fastidio che nella televisione. Ti potrei fare un altro esempio che forse ti avevo detto ovvero un personaggio di Glee che si chiama Sugar Motta. Questa ragazza è l’unica di tutta la serie che non sa assolutamente cantare ma è convintissima di essere ai livelli di Rachel per esempio. Si comporta da diva ed è stronza giustificandosi con “,Oh, scusate, ho la Sindrome di Asperger e non mi rendo conto di ferire gli altri.” Ehm… No. Non so neanche se considerarla stereotipo. Nei fatti però per me è stato un duro colpo sentirlo in una serie che tratta così bene tutti i tipi di diversità. Tra l’altro la ragazza se l’è autodiagnosticata per comodo e questo è pure peggio… Di sicuro non finisce qui con le rappresentazioni mediatiche della Sindrome. Forse ho giocato facile a scegliere Sheldon che è così famoso e apprezzato ma almeno ho aiutato la riflessione.

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      1. Sì, mi trovo d’accordo con il pensiero dell’attore: secondo me Sheldon potrebbe essere un ottimo rappresentante della sindrome, se gli autori riuscissero a scindere la sindrome dal genio (altrimenti andiamo ad avvalorare lo stereotipo che gli Asperger sono tutti geni delle scienze)… il punto è questo: esatto essere eccentrici non significa essere autistici o Asperger altrimenti tutte le drag queen, note per la loro eccentricità, sarebbero Asperger! Ma solo a me sembra che l’autodiagnosticarsi la sindrome d’Asperger sia un’onta gravissima? è come autodiagnosticarsi la dislessia, perché non sia ha voglia di leggere i libri o la sindrome di Tourette così posso bestemmiare dalla mattina alla sera! Secondo me Glee non doveva neanche introdurre un personaggio così psicologicamente corrotto da fare una cosa del genere!
        p.s: comunque siamo pressapoco sulla stessa barca: se anch’io mi fossi dovuta rivedere nel personaggio di Santana, sarei stata fritta XD

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      2. Infatti io ci sono rimasta malissimo in quell’episodio. Dovevano evitarlo. È stato di cattivo gusto. Lo so che anche tu con Santana hai quella sensazione ma almeno lei teoricamente ha dei motivi e in effetti viene cacciata di casa appena lo dice. Tra le due è meglio lei come personaggio perché in effetti cresce essendo un personaggio di punta. Sugar era un personaggio secondario introdotto male e sviluppato peggio che potevano tenersi per sé. Nella serie c’è anche un personaggio dislessico e il suo personaggio è ben sviluppato. In definitiva questo è l’unico che non doveva esistere o se proprio volevano rappresentare autismo o Sindrome potevano caratterizzarla meglio non farle fare la parte della figlia di papà che pretende di estrare nel Glee Club pur non avendo le doti adatte e che giustifica la sua stronzaggine così. Non puoi autodiagnosticartela. È impossibile. Mi ha fatto ridere il tuo parallelismo e non potrei essere più d”accordo di così: l’eccentricità non può e deve diventare un modo per dire che un personaggio è Autistico. Mi sa che per Sheldon non è più possibile scindere le due cose e ho letto che nella serie Young Sheldon glielo fanno dire palesemente che non ha la Sindrome quindi ormai è sicuro che sono congetture dei fan e la serie principale è finita di conseguenza anche se l’attore era d’accordo con i fan ormai non si può più confermarlo

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  3. Per le persone comuni, che non hanno competenze approfondite in materia , la prima serie di The Good Doctor è stata molto esplicativa : Viene fatta la rappresentazione grafica del ragionamento seguito dal protagonista per arrivare alla soluzione del problema (medico in quel caso).
    Lo stereotipo è una semplificazione divulgativa in tutti i campi.
    Vorrei suggerire un focus su Greta Tumberg , personaggio di grande rilievo per la salvaguardia del pianeta terra nella nostra epoca.
    Grazie all’autrice

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    1. Arriverà un articolo su personaggi come Greta o Temple Grandin che sono rappresentati importanti per persone neurotipiche e neurodiverse. Con il tempo ne parlerò. Su quella serie non so cosa dire perché babbo mi aveva detto che invece nelle ultime stagioni hanno peggiorato molto la rappresentazione non tanto del protagonista quanto degli altri personaggi aggiungendo personaggi Autistici senza approfondirli. Lo stereotipo ha la sua importanza però diventa dannoso se non lo approfondisci e lo applichi a chiunque. Siamo tutti diversi anche tra noi quindi il Disturbo dello Spettro Autistico o la Sindrome si manifestano diversamente in ognuno nonostante i tratti siano comuni. Tutto qui

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