Storie collegate che si ripetono e destini condivisi: il Mare senza stelle di Erin Morgenstern

Eccomi a parlare di un libro che mi ha catturato dall’inizio alla fine per la sua struttura e mi ha ricordato Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino, anche se il genere è completamente diverso perché questo è Urban Fantasy Young Adult: Il mare senza stelle di Erin Morgenstern,

Erin Morgenstern, Il mare senza stelle, 2019

Nell’articolo dedicato al fantasy scritto qualche mese fa non ho menzionato i sottogeneri del fantasy. La dicitura urban fantasy si riferisce a storie ambientate nel nostro mondo ma con richiami al fantasy. Un esempio è Shadowhunters di Cassandra Clare che inizia a New York ma poi si trasferisce in un mondo parallelo dove vivono creature sovrannaturali che vivono nascoste della società.

Il protagonista è Zachary Ezra Miller, che vive nel Vermont. Il ragazzo studia Nuovi media, è appassionato di giochi di ruolo e letteratura. La sua vita prende una piega inaspettata quando nella biblioteca del Campus si imbatte in un libro non catalogato chiamato Dolci rimpianti che, con sua grande incredulità, racconta parte della sua infanzia.

Questo romanzo è complicato nella sua semplicità: lo stile di scrittura è evocativo ma non ricercato e il romanzo è articolato in sei sezioni. Sei sezioni che si basano su altri personaggi e le loro storie che andranno a intrecciarsi con quella del protagonista.

La storia si basa su simboli riportati anche sulla copertina ovvero chiavi, api e spade. Ognuna ha un significato che si chiarisce nella narrazione e riguarda il destino e le scelte di ognuno. Il Mare senza stelle, o, meglio, la Baia, è un luogo misterioso che raggiungi solo in determinate circostanze dove, appunto, realtà e fantasia si fondono.

Letto con grande entusiasmo proprio per la similitudine con il romanzo di Calvino, sono rimasta assai soddisfatta da questo viaggio che può confondere e probabilmente potrebbe risultare prolisso per alcuni. Sono consapevole che questo libro non possa piacere a tutti perché può dare la sensazione che la narrazione non porti a nulla e sia sconclusionata. Una delle mie Booktuber preferite non l’ha gradito per questo motivo ma in ogni caso le seguo lo stesso con piacere, le opinioni possono essere anche fortemente contrastanti anche verso lo stesso romanzo ma non perdono validità. Un giorno dovrò aprire questa grande parentesi visto che noto che svariati romanzi sono enormemente divisivi: ci sono booktuber che li amano e altri che li demoliscono quasi del tutto definendoli trash. Sembra che non esistano più le opinioni non estreme da entrambi i lati e questo mi lascia sempre perplessa.

Spero che la mia breve analisi vi abbia incuriosito,

A presto,

Cate L. Vagni

Pubblicato da Cate L. Vagni

Laureata in lettere moderne e frequento la Laurea Magistrale in Scienze Archivistiche e Biblioteconomiche. Piccolo spazio personale dove poter esprimermi su ciò che mi sta a cuore.

15 pensieri riguardo “Storie collegate che si ripetono e destini condivisi: il Mare senza stelle di Erin Morgenstern

    1. È il punto di quello che ho scritto in fondo alla recensione. Il motivo per cui non so se leggerò Midnight Sun e sto rimandando la lettura di svariate serie come A court of di Sara J. Maas che per alcuni è la saga della vita e per altri è addirittura diseducativa. Alla fine cercherò un estratto prima di leggere il romanzo così decido se scartarlo o meno dato che la mia lista è comunque corposa

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      1. Ah quello senza dubbio però in effetti noto che non è c’è bilanciamento tra opinioni positive e negative. Infatti ho portato l’esempio di Ilenia Zodiaco, la Booktuber citata, che non ha gradito il romanzo ma non per questo smetterò di seguirla

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  1. Condivido completamente il tuo pensiero… A mio avviso si dovrebbe fare un discernimento tra qualità scrittoria e gusti personali. La prima non può essere discordante, perché comunque una buona scrittura segue delle regole precise, la seconda invece sì. Non abbiamo tutti le stesse sensazioni ed una scena che per alcuni può essere evocativa per altri non è puoi chissà cosa. Pensa ad esempio a Titanic: ci sono persone (compresa la sottoscritta) che piangono lacrime e lacrime con quel film e persone che ne rimangono impassibili eppure è innegabile che è un capolavoro del cinema! Pertanto fai benissimo a seguire i booktuber, che reputi possano regalare una disamina interessante, ma alla fine la scelta finale è sempre la tua e come vedi a volte regala delle sorprese inaspettate!

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    1. Io per esempio non ho pianto guardando Titanic nonostante la mia elevata sensibilità. Infatti a volte nemmeno lo stile di scrittura mette tutti d’accordo 😅 per esempio sto notando, tramite un’analisi trovata su Wattpad, che Twilight ha uno stile di scrittura che lascia parecchio a desiderare in certi punti. Tutti ringhiano o ruggiscono quando si arrabbiano 🙈 ok che ci sono licantropi quindi ci sta che ringhino perché sono lupi ma insomma 😅 non so, è tutto molto soggettivo. Un giorno ne parlerò. Alla fine comunque anche chi loda un determinato libro può riconoscerne i difetti ma arrivare addirittura a dire che è diseducativo a volte è troppo. After e tutti i libri derivati lo sono senza ombra di dubbio ma applicarlo anche a fantasy dove il protagonista legge nel pensiero, come Edward, mi sembra troppo a volte.

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      1. Esatto… Come per esempio tutti adorano Harry Potter, ma a me non piace (e qui mi becco una marea di buuuh)! Twililight per quel che mi riguarda ha segnato una generazione e questo è innegabile… Ricordo le mie compagne di scuola alle superiori che addirittura se lo portavano da casa per leggerselo durante l’intervallo da quanto non riuscissero a farne a meno! Eh direi che essere sommersi dai licantropi può far emergere una natura più focosa XD Esatto, dalla critica costruttiva si passa a delle accuse pesanti e questo al giorno d’oggi è frequentissimo e a mio avviso sbagliato… Come hai scritto varie volte le parole hanno un peso ed andrebbero sempre ponderate!

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      2. Entrambi lo hanno fatto e non sono due saghe paragonabili anche se spesso purtroppo viene fatto. Alcuni miei compagni lo facevano alle superiori con Hunger Games xD sì ma le persone digrignano i denti semmai, mica ringhiano ahah il problema è che questa descrizione la Meyer la usa anche quando i licantropi non sono trasformati 🙈 e i vampiri sono sempre aggraziati anche se magari sono possenti. Alice per esempio si muove piroettando in pratica 🤣🤣🤣 lo dicevo a un ragazzo su Wattpad: sembra quasi che non si possa più leggere per semplice intrattenimento ma per forza si debba analizzare minuziosamente ogni romanzo. Lo faccio anch’io ma certe volte sarebbe bello mettere lo spirito critico in un angolo e leggere solo per rilassarsi.

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  2. Forse è una sorta di espediente letterario per dire che nonostante in quel momento fossero sotto sembianze umane, la loro natura di lupo mannaro poteva emergere anche da questi piccoli atteggiamenti! Eh beh considera che la Meyer è stata una delle prime a sdoganare il concetto di vampiro brutto, deforme e malvagio… Quindi ci sta che sia caduta nel cliché opposto! Guarda io sono la rappresentazione vivente, che porta all’estremo il tuo pensiero: io non sono quella tipica fan che deve sapere ogni parola a memoria per considerarsi degna di definirsi tale… mi considero fan se quando ho letto un determinato libro o guardato un determinato film, quest’ultimi hanno fatto breccia nei miei sentimenti e nel mio umore… per me questo è essere fan… non sono per gli approcci didascalici!

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    1. Su Twilight ce ne sono troppe da dire. Prima o poi lo rileggo e cerco di dare un parere prescindendo da queste opinioni così dure che mi influenzano parecchio negli ultimi tempi. I fandom tendono a diventare tossici proprio perché la gente allontana chi non ha letto il libro scagliandosi contro di lei al minimo errore e anche qui ce ne sarebbero di questioni da analizzare. Mi sa che devo darmi alla sociologia ahah sto analizzando molto certi meccanismi portati all’estremo con internet. Ma questo non ha nulla a che vedere con la recensione xD mi piace la tua definizione di fan. È importante anche l’aspetto emotivo ma bisogna trovare un bilanciamento tra tutto.

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      1. Ti ci vedo bene come sociologa! Esatto, il web pone in evidenza tutti gli estremismi dell’essere umano!
        p.s: ahahah essere una smemorata cronica come me mi fa essere una fan di cuore XD

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      1. Grazie a te per la risposta! Anche se non vale nulla rispetto al tuo, anch’io ho appena pubblicato un nuovo post, dedicato a un mito della mia infanzia… spero che ti piaccia! 🙂

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